Sofia Bersanelli

Durata d’una bellezza, Stampa su carta Dimensione 100 x 150 cm (ciascuna) 2015

Un giorno tornando a casa con la testa china sui miei passi ho visto il rimasuglio di un fiore calpestato incastonarsi nellasfalto. Sono rimasta colpita e così ho scattato. Riguardando il lavoro mi sono trovata come davanti a uno specchio: ho riconosciuto nellimmagine lo sposalizio di questo mio essere fragile e mortale con larmonia cosmica. Non c’è niente di più folgorante che la brevissima e occasionale concretezza del contingente che getta luce sulla sfera più misteriosa di me. Sofia Bersanelli descrive così la nascita di queste fotografie sapientemente catturate e rielaborate da un acuto occhio interiore: un fiore con i suoi petali sparsi al centro, il piccolo scheletro di un geco a sinistra e una piccola chiocciola prendono forma sullasfalto nero dando vita a uno spazio avvolgente e coinvolgente. Piccole presenze segnate aspramente dalla realtà che riguadagnano spazio e valore nella dimensione artistica.

Durata duna bellezza. Qualcuno ha mai provato a misurare il tempo della bellezza? Sofia Bersanelli mette a fuoco il significato del titolo: Per essere efficace un lavoro deve avere la giusta durata. La vita ci abbandona ad un certo punto, e il tempo compie il suo lavoro su ciò che resta, e ognuno si chiede: che cosa rimane? Eppure guardando da un altro punto di vista, un po' più distaccato, vediamo lordine in ciò che accade e scorgiamo il valore nella fine di una forma poiché essa profetizza sempre la strada per un nuovo inizio. La bellezza, in questi scatti, raccoglie gli scheletri, sostiene e rispetta la loro fragilità, e li porta con sé, nella sua dimensione eterna. La rudezza dell’asfalto è ricordo del cielo, di galassie e nebulose, così la terra diventa strada per il cielo.

È questa voce dellarte, o meglio, questo mormorio che è effettivamente in grado di dare un volto al desiderio, o per lo meno offrire una prospettiva al soffocamento di vedute tipico del nostro tempo. Forse osservando a lungo il lavoro di questartista potremo riscoprire una frase di Solženicyn dellArcipelago Gulag: Ora vedrai per la prima volta altri esseri vivi che percorrono il tuo stesso cammino, li puoi accomunare a te con la gioiosa parola NOI.

Davide Amata