E. Leonini

Incontro, stampa digitale a colori, 350x157cm, 2017

Due finestre: la prima avente la struttura classica di una comune porta finestra dalla quale è possibile affacciarsi sul giardino medievale di Santa Caterina; l’altra, posta esattamente a specchio di fronte alla precedente, realizzata tramite colore e luce. 

Si presenta in questo modo l’opera site-specific di Elisa Leonini, artista ferrarese, la cui produzione risulta improntata sullo studio del dialogo esistente tra luce, ombre e colori; ovvero conversazioni immateriali alla base di sculture immateriali. 

L’opera realizzata in occasione di questa mostra ha la capacità di proiettare lo spettatore in due posti differenti nello stesso momento; mentre si è assorti nella contemplazione della “finestra non finestra”  si percepiscono i muri dell’Università intorno a noi, ma la luce delle ventotto  fotografie che compongono l’istallazione ci proietta all’esterno, fra i colori di madre natura e la luce del sole che illumina le realtà che ci circonda. 

Le fotografie sono dettagli e vedute scelte dall’artista durante il suo  percorso di osservazione dinamica del giardino, visitabile solo all’universo femminile e chiamato infatti “Giardino delle Vergini”. Tra le vedute possiamo riconoscere i sassolini del sentiero che si percorre per raggiungere le diverse panchine immerse nel silenzio, fino ad arrivare a brandelli di nuvole che ci spingono ad alzare il nostro sguardo.

Una parola semplice e immediata che in realtà ha svariati significati, questa è la natura del titolo dell’istallazione artistica “INCONTRO”. 

Non rappresenta solo l’incontro fra il dentro e il fuori, ma anche un’unione di sguardi differenti nei confronti di un’unica realtà. Sicuramente la natura del giardino aiuta anche a leggere quest’opera come punto di unione fra il mondo maschile e femminile, come un invito ad andare oltre l’io egocentrico, e  a pensare a un altro al di fuori di noi. Tema che non può che essere contemporaneo e in piena sintonia con l’argomento della mostra; personalmente ritengo che noi giovani, infatti, abbiamo bisogno di incontrare sguardi diversi e magari anche in disaccordo con il nostro per poter crescere, per vivere appieno il percorso che ha nome vita e che ci conduce a trovare uno dei nostri più grandi desideri, ovvero il nostro posto nel mondo.

Alessandra Milani